Magnetic Poetry

Una volta.

Sono dieci anni che fuori piove
Ma solo cinque senza l’ombrello.
È da sempre che tu mi chiami
Ma le cornette non esistono più.

C’è solo l’aria,
L’aria di sfida, l’aria di vita,
Di fallimenti e nuove tragedie.
Ma quando ti volti
E vedi te stesso
Un giovane cane
Che scuote la testa.

Conta i giorni che mancano
Siamo soli da troppo tempo
Non hai contato le domeniche?
Allora siamo soli da sempre.

Come una volta
Quando succedevano cose
Non ci sono più le cose
Che c’erano una volta.
Io solo volevo che capitasse
Una cosa che succede una volta.
E se tu aspetti la svolta
Guarda che capita una sola volta.

L.


Abituarsi alla fine

“Se non ci credi più, se dormi e sei più stanco.
Se oggi è già domani e non è successo niente
Se l’hai capito già, e poi non riesci a dirlo
Che i nostri sogni sono più tristi uno dell’altro

Va tutto bene, va tutto bene: ci siamo solo persi di vista.
Va tutto bene, va tutto bene: ci vuole tempo per ricominciare,
Per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine

Se guardi un po’ più in là, dove non sei gradito
E scopri che qualcuno lascia impronte indisturbato
E sposta i mobili con una mano in tasca
Nemmeno sa che tu non c’eri mai riuscito

È tutto vero, è tutto vero: ci siamo solo persi di vista
È tutto vero, è tutto vero: ci vuole tempo per ricominciare,
Per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine

Queste sono le foto dei tuoi polmoni tra 10 anni
Tra 10 anni avrò nuovi polmoni e tutto il tempo per risporcarli

Tutte le madri, che di notte, sostituiscono i pesci
Lasciano noi lì a galleggiare a cercare un modo per andare a fondo

Quando mi sveglio e non mi ricordo cos’è successo negli ultimi anni
Cos’è successo negli ultimi anni? sono le piante a togliermi l’aria
Io sono nato da qualche mese, conto di vivere per qualche mese
C’è solo un modo per vedere oltre, pianificare la propria morte

Ed è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti,
E fare debiti, e fare debiti, e fare debiti, e fare debiti
Ci vuole tempo per ricominciare

Per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine,
Per abituarsi alla fine, per abituarsi alla fine.”



MINISTRI - Mille Settimane

La mia sola certezza muore ogni sera 
Come rompersi un braccio e provarci ancora 
La tua fede è un tramonto in bilico 
È salita la nebbia o c’è sempre stata 
È una scusa migliore o una scelta di vita 
Fatemi il funerale in camera 

Tanto più in là non riesco a guardare 
Il mio infinito è diviso in settimane 
Lo sfondo cambia il resto è uguale 
Vi vendo gli occhi e voi mi lasciate esagerare 
Tanto più in là non riesco a guardare 
Il mio infinito è diviso in settimane 
Vi vendo gli occhi voi lasciate fare 
Vi vendo tutto e chiedo altre mille settimane 

Ora spengo la luce per fare scena 
Quest’amore è una mina non una catena 
Io volevo un sistema semplice 
Avevamo tutti dieci anni in meno 
Ma nessuno sapeva che era solo un gioco 
Io volevo salvarti subito 

Tanto più in là non riesco a guardare 
Il mio infinito è diviso in settimane 
Lo sfondo cambia il resto è uguale 
Vi vendo gli occhi e voi mi lasciate esagerare 
Tanto più in là non riesco a guardare 

Il mio infinito è diviso in settimane 
Vi vendo gli occhi voi lasciate fare 
Vi vendo tutto e chiedo altre mille settimane